• Restauro e ristrutturazione di un casale sui colli di Apiro

    Restauro casolare di campagna in pietra nelle Marche

    I proprietari, di professione antiquari, hanno uno spiccato senso del bello, percio' non e' stato difficile procedere al restauro di questa casa, che era gia' stata rinforzata nella struttura dal precedente proprietario. Ma non aveva allure, l' anima nascosta tra le pietre appena ritoccate, in attesa di riacquistare vigore. Afrodite, la dea delle bellezza, è passata da queste parti e ha dato a tutti una mano: abbiamo mantenuto le grandi aperture e le grandi soffittature, a parte la zona notte è tutto un aprirsi da un vano all'altro per finire davanti al grande camino che raccoglie la numerosa famiglia quando arriva da tutto il mondo. i proprietari volevano un luogo caldo, che esprimesse il loro grande amore per l' arte, io ho cercato di assecondare il loro già spiccato buon gusto e armonizzarlo nella casa. La piscina ha un originale forma a petalo, quadrata e profonda perche' i proprietari sono molto alti. L' accessorio e' uno splendido buen retiro dei proprietari, specie quando arrivano figli e nipoti. Questo splendido casale in pietra nella campagna delle Marche e' stato da me restaurato di recente.
  • Ristrutturazione di un casale sulle colline di Pesaro

    La progettazione e ristrutturazione del casale sule colline di Pesaro sono state eseguita in sedici mesi. Il casale è con un portico che si apre alla vista della piscina e del mare sullo sfondo. Project managing totale
  • Restauro e ristrutturazione di un casale sulle colline di Senigallia

    In un ‘epoca di grande razionalità io parto sempre dal sogno, ovvero dal tentativo di evocare gli archè/tipi architettonici tipici della casa rurale marchigiana senza stravolgerla con un linguaggio estremamente moderno che rischia di estraniarla dal contesto nel quale si trova, nel tentativo di portare alla luce il rimosso architettonico che le Marche hanno dimenticato in nome di una industrializzazione di stampo familiare - quasi fosse la versione aggiornata del modello mezzadrile da poco abbandonato - e che , a partire dagli anni ’70, ha riversato sulla costa tonnellate di cemento senza nessuna caratterizzazione stilistica diversamente da quanto era sempre accaduto nei secoli precedenti , in nome di una koinè architettonica nazionale che ha stravolto la naturale bellezza dei luoghi donando in cambio eterna bruttezza. Al contrario la collina marchigiana e la casa colonica in particolare è rimasta l’unica testimone di un tempo sospeso , nel quale” la potenza del sole ardente, dell’ombra umida, della brina e dei venti “ ( cit. Leon Battista Alberti ) aveva la sua importanza, un tempo nel quale la materia scaturiva dalla stessa terra che la ospitava, materia che ho imparato con il tempo ad ascoltare sempre più assiduamente e che lentamente si è infine rivelata scoprendosi a sua volta estremamente bisognosa di compagnia , cioè di dialogare con altre materie, sempre nel pieno rispetto dei luoghi e della loro storia. Per dialogare occorre flessibilità e il pavimento che mi occorreva, per essere in armonia con gli ambienti circostanti, doveva essere duttile e offrire un’ampia gamma di colori, oltre ad essere tecnologicamente valido, non dimentichiamo che il riscaldamento è a pavimento. La capacità di dialogo significa comprendere le parti e quindi pieno rispetto per l’ambiente, in questo caso l’anima del luogo, che è molto forte in ogni angolo della casa la quale è posizionata sulla sommità in collina a ridosso del mare Adriatico e gode di uno straordinario paesaggio a 360°. Circondata da quasi due ettari di giardino, nel quale si trova anche un lago che consente di innaffiare il prato in estate e una piscina di 5 ml x 16 ml riscaldata da un impianto solare termico apposito. L’edificio è su due piani e misura circa 350 mq, ha 4 camere da letto con quattro bagni, uno studio, un salone con caminetto, una grande cucina e un bellissimo ingresso. Il riscaldamento è elettrico, ovvero alimentato da un impianto fotovoltaico sul tetto della cover car per sei auto. Non ha gas, quindi altamente ecologica.
  • Restauro e ristrutturazione sulle colline di Ostra

    Restauro casale a Ostra, nelle Marche . Project managing// Restaurare una casa nelle Marche richiede molta professionalità e competenza, e la competenza consiste nel non generare sorprese. Prima di cominciare a restaurare un casolare marchigiano devo elencare al proprietario tutti gli item a cui va incontro, i tempi e i costi. Sono valori essenziali su cui " costruire" un rapporto di fiducia reciproca che rappresenta la base di tutto. Fortunatamente ho un carattere sereno che mi permette di superare brillantemente ogni difficolta' Con il proprietario di questo casolare si e' stabilito subito un rapporto molto positivo e questo mi ha permesso di concentrarmi con gioia nel restauro. Il proprietario aveva idee molto chiare e io le ho approfondite, l' idea di posizionare la piscina a monte della casa in modo da sovrastare il tetto e vedere dal bordo piscina il paese di Ostra sullo sfondo e' stata accolta subito, come quella di posizionare la master bedroom nel punto piu' intimo della casa, con il suo bagno privato e la sua stanza armadio. Sono stati scelti colori tenui per accompagnare il colore del pavimento in resina, molto adatto in caso di riscaldamento/ raffreddamento a pavimento come questo. La casa e' in muratura portante e coibentata, ricostruita con criteri strettamente antisismici e rivestita di mattoni antichi e ha tutte le prestazioni di una casa in classe A. Una cantina per vini areata climaticamente a temperatura costante. L' anima della casa e' rimasta e sembra godere dei nuovi confort apportati, ed e' questo che voglio sempre mantenere in tutte le case coloniche che faccio: il genius loci
  • Restauro e ristrutturazione di un palazzo del ‘700 a Palazzo di Arcevia

    Un restauro a più riprese, cominciato nel 2012 e intervallato da pause di riflessione sul da farsi. L'immobile in sè presentava evidenti segni di deterioramento tuttavia la struttura era sana. Riprendendo Leon Battista Alberti :" l'efficacia del rimedio dipende per gran parte dalla conoscenza della malattia" abbiamo più che mai rispettato la ripartizione degli ambienti interni perchè la loro distribuzione risultava già ben delineata. Trattasi di un palazzo con corte e chiesetta annessa progettata nel Settecento dall'arch. Andrea Vici https://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Vici, che operò tra Roma e le Marche, originario di Arcevia.
  • Ristrutturazione e restauro sui colli intorno Pesaro

    l'architetto Sergio Marinelli esegue countryhouses project managing nelle Marche da molti anni, il che significa rendere il proprietario dell'immobile sicuro e con date certe di realizzo e di costi, senza sorprese. Per far questo è necessaria una grandissima esperienza nel settore ed avere le migliori imprese con cui lavorare ed essere più che certi del risultato. Noi ristrutturiamo dal 1987, ciò significa grande capacità di maneggiare la materia, in special modo il mattone e la pietra, la costruzione con una grande storia alle spalle, e la capacità di mantenere la sua anima senza snaturarla. Ci vuole coraggio e resistenza. Annientare l'egocentrismo del progettista, assecondare la forma esistente, lasciare che parli e racconti.
  • Restauro e ristrutturazione di una villa dell’Ottocento sui colli intorno Recanati

    Un restauro impegnativo, frutto di due anni di lavoro. La villa era da tempo abbandonata a sé stessa, di bello era rimasto solo il parco con gli alti alberi. Dimora complicata con circa trecento anni di storia che si dovevano accorpare tutti nella storia odierna del nuovo proprietario. Sono partito dall' esterno, progettando un garage a conchiglia, che sopra lasciava prato e terrazzo aperto alla vista dei Monti Sibillini, poi ho nascosto la piscina dietro la casa, perche' si potesse creare quel senso di privacy che si distacca dalla facciata piu' istituzionale, dato che la villa non aveva più niente, né' un davanti né un retro. All' interno una meravigliosa scala con una balaustra importante in ferro battuto, saloni che si aprono sul giardino, che ritornano in sala da pranzo, che vanno in cucina. E' una casa molto pratica ed elegante al tempo stesso, una casa molto aperta agli amici provenienti da tutto il mondo.
  • Ristrutturazione e restauro di un casale sui colli di Morro d’Alba

    Un casale che ho restaurato di recente sulle colline di Morro d'Alba, attorno a Senigallia. Il casale non era particolarmente attraente, dato che si trattava di una costruzione sul finire degli anni Quaranta del Novecento, in cemento, una delle ultime costruzioni coloniche prima della riforma De Gasperi. Ma ai nuovi proprietari piaceva sia per la forma della casa colonica sia per la posizione, dalla quale si gode di una bellissima vista sulla campagna. I lavori sono cominciati lentamente, poi hanno preso una piega più veloce e questo mi ha fatto riflettere sulla godibilità di certe posizioni rispetto ad altre, ad esempio la piscina infine ho deciso di posizionarla nel punto più' panoramico del giardino, che essendo tra l' altro molto piantumato non permetteva un' ampia scelta. La scala esterna e' stata rifatta, sono state rispettate le volumetrie precedenti nonostante la legge sul piano casa che vige anche nelle Marche, cercando di dare uno stile ed una caratteristica che prima non aveva o aveva perso, seguendo anche la volonta' dei proprietari, di nazionalita' finlandese, che volevano qualcosa che non fosse troppo vernacolare. All' interno molto cotto e resina nei pavimenti, ambienti molto luminosi, areati, con un interscambio tra il dentro e il fuori, visto che in Italia per sei mesi all'anno la giornata si svolge in gran parte in giardino, sotto il patio e davanti alla piscina. Ne è risultato qualcosa di allegro, come sono sempre i proprietari, gran giramondo, che pero' amano trovare in questa casa sui colli di Morro d'Alba un punto di riferimento per loro e per tutta la loro numerosa famiglia.
  • Ristrutturazione di una villa del ‘700 sui colli intorno a Pesaro

    L’edificio risale al 1700 ed in origine era un piccolo monastero divenuto poi casa padronale.Il recupero dell'edificio è stato accurato e fedele all'impianto storico principale. Il project financing è stato eseguito dallo Studio di Architettura Sergio Marinelli in Jesi
  • Ristrutturazione e restauro di un casale a Cingoli

    La facciata di una casa colonica e' come il volto di una persona. La vedi vecchia, derelitta e screpolata, oppure rimessa a nuovo con il suo vecchio di zecca. Il tempo gioca coi suoi anni, e le finestre che a volte sembrano gli occhi rivelano le rughe di un passato glorioso o triste la cui luce del mattino fa affiorare particolari che verso sera mutano l' espressione. A volte vedo particolari di una vita tracorsa e chiedo al futuro proprietario della casa colonica se vuole mantenerli, sperando che lo faccia, perche' e' quello e' il trait d' union tra passato e futuro. Modernizzare cio' che e' nato due secoli fa non ha senso. Tanto meglio costruire altrove e farlo ex novo. Perche' il legame della casa colonica con la sua terra e' molto forte. In questo caso ho trovato una casa con una forte personalita' e con un forte linguaggio achitettonico. La pietra emana messaggi chiari, dirompenti, che esclude le mezze misure, e il proprietario voleva un linguaggio architettonico altrettanto forte, che delineasse la sua epoca, il tempo in cui vive. Una seconda casa dove vivere momenti allegri e spensierati con tutta la sua famiglia richiedeva un linguaggio giocoso e colorato, sedie e tavoli dove immaginare di essere ad una tavola da re povero, d' accordo ma sempre re era. Re della sua casa, padrone della sua terra, ci sono quattro ettari tutti volutamente lasciati incolti, dove si potesse vive in estrema liberta' e leggerezza. Ne e' venuto fuori qualcosa di sospeso, come il caminetto della casa. Un tempo sospeso senza particolari tecnologie ma solo con una bella piscina a infinity perche' il panorama e' davvero notevole, infatti vede anche il mare. Sono contento di sapere che se la godono, assieme a tutta la famiglia e gli amici.
  • Restauro e ristrutturazione di un casale sui castelli di Jesi

    L’edificio, costruito a fine ottocento nelle vicinanze del paese, è completamente realizzato in pietra arenaria con un grande annesso nell’area cortilizia di circa 120 mq disposto su due livelli, struttura un tempo adibita in parte a fienile ed a ricovero degli animali da cortile. Il restauro ha riportato l’edificio principale alla sua originaria forma, eliminando una grande e posticcia superfetazione realizzata sul prospetto nord; la superficie è ora di circa 300mq. Al piano terra, i due grandi locali un tempo adibiti a stalla, ospitano ora il salotto, la zona cucina – sala da pranzo ed un locale lavanderia. Al piano superiore sono state ricavate quattro camere e tre bagni oltre ad un piccolo ripostiglio nel sottotetto. Il terreno circostante, disposto su più livelli, ha la funzione di area ingresso e parcheggio per le auto oltre ad ospitare una piscina realizzata davanti all’annesso il quale sarà oggetto di un futuro intervento di restauro che ne permetterà un utilizzo legato alla piscina stessa.
  • Restauro di un casale a Filottrano

    L’edificio, in stato di abbandono da più di trenta anni, versava in cattive condizioni di conservazione ed a causa del tipo di terreno sul quale è edificato necessitava di una fondazione su pali per una sua stabilizzazione. Si è così deciso di smontarlo completamente e di recuperarne integralmente il materiale realizzando la nuova ossatura con blocchi sismici così come previsto dalle nuove normativa in materia di coibentazione termica. L’immobile è stato riedificato con la medesima cubatura e nella stessa posizione così come l’accessorio adiacente che è stato destinato a garage. Per gli esterni si sono utilizzati i mattoni recuperati ed opportunamente stuccati e si sono introdotte nuove aperture doppie tipo “bifore” nel prospetto sud. La stessa facciata è completata da un ampio portico a servizio della zona giorno occupata dalla cucina e dalla sala da pranzo divise da un camino bifacciale a ventilazione naturale. La casa è dotata di pavimento riscaldato e pannelli solari termici che garantiscono acqua calda a tutti e quattro i bagni e alla cucina. Per la copertura si sono recuperati i coppi del vecchio edificio e laddove possibile le pianelle, i travi ed i travetti; il resto è stato realizzato in tavolato decapato in tinta con il parquet.
  • Ristrutturazione e restauro di un casale a Morro d’Alba

    L’edificio è ubicato nella zona di produzione vino rosso noto come “Lacrima”. In origine si presentava con pericolose lesioni cielo-terra. Dopo attenta valutazione geologica e sismica si è deciso di demolire riutilizzando tutti i materiali e ricostruendo interamente l’edificio. La casa pensata per ospitare un B&B è dotata di un appartamento privato e sfrutta parte del sottotetto utilizzando anche soppalchi. Nell’accessorio è ricavato un appartamento, una zona sauna e gli accessori per la piscina, all’esterno è stato realizzato un forno per il barbeque. La piscina a sfioro è lunga 20 metri ed è dotata di scala esterna alla romana che funge anche da prendisole. Il garage di 100 mq è completamente interrato e carrabile anche sulla copertura, che non è pavimentata ma ricoperta da una “maglia” che permetta la crescita dell’erba così da permettere l’inserimento dell’immobile nel paesaggio circostante. Il giardino di circa 7500 mq si sviluppa su tre livelli con dei gradoni di complessivi metri 2 di dislivello, tali gradoni separano la zona per gli ospiti da quelle adibite a giardino e ad orto.
  • Ristrutturazione e restauro nei colli del Verdicchio

    Il complesso casa-dependance e vecchia cantina sorge su un poggiolo con vista panoramica sulle vigne di proprietà e sulle campagne circostanti. La casa, originariamente solo colonica, ospita due camere al primo piano, l’ufficio e la sala degustazioni sono invece posizionate al piano terra; da questo livello, una scala conduce alle cantine vere e proprie le quali, a loro volta, hanno un’accesso diretto alle vigne sottostanti. La dependance, dove è stato ricavato un appartamento dotato di porticato utilizzabile per merende o pasti affacciato direttamente sulla piscina, assieme all’edificio principale, alla serra ed al forno, circondano su tre lati la piscina. Tutti i volumi sono tinteggiati con colori diversi gli uni dagli altri così da renderli immediatamente distinguibili ma tali da avere un cromatismo che ne permette un ottimo inserimento nei colori tipici del paesaggio circostante.
  • Demolizione e ricostruzione di un casale a Cingoli

    La casa esistente, con seri problemi di stabilità, e stata totalmente demolita e ricostruita più distante dalla strada con struttura antisismica in blocchi e rivestimento in pietra di recupero proveniente dall’abitazione demolita. L’edificio, di circa 250 mq, è dotato di tre camere, uno studio e quattro bagni. L’unità immobiliare è completamente elettrica e si mantiene con l’energia prodotta da 35 pannelli fotovoltaici che fanno parte del tetto del garage, della superficie di circa 50 mq. Sul terreno circostante è stata realizzata una dependance di 50 mq per gli ospiti, anch’essa ricostruita interamente ed in altra posizione rispetto all’originario volume esistente. La piscina si sposa con la pendenza naturale del terreno ed è stata posizionata ad un livello di circa 2 metri più basso rispetto alla casa con vista panoramica su tutte le colline sottostanti e fino al mare Adriatico. La piscina contiene anche una vasca di raccolta delle acque piovane le quali, in aggiunta a quelle prelevate dal pozzo, assicurano l’irrigazione del giardino. La casa così progettata e isolata ricade nella classe energetica “A”, categoria no gas.
  • Restauro e ristrutturazione di un monastero in Apiro

    Restaurare una casa colonica che era un monastero non e' cosa facile. Legato al monastero di Sant' Urbano, fu nei secoli trasformato in casa colonica mezzadrile e in seguito seconda casa di campagna di un notabile del luogo.La chiesa e' sconsacrata. I lavori di restauro del monastero di Favari , in Apiro, hanno richiesto una particolare concentrazione.Il lungo corridoio centrale faceva intendere che non eravamo davvero in una classica casa colonica, e fortunatamente il committente, una decisa quanto giovane donna inglese, era d' accordo con me nel mantenere il piu' possibile tutto com' era. Le camere sono sei e i bagni cinque, un grande salone apre sul giardino, due soggiorni e una cucina molto funzionale. La chiesa viene utilizzata come luogo di meditazione. il giardino di quasi due ettari e' stato riprogettato da Vittorio Peretto, famoso garden designer di Milano: una vigna e molte essenze accompagnano il viale d' ingresso che circonda la piscina, dalla quale si gode di una mirabile vista. Un enorme prato viene utlizzato per i giochi dei figli della proprietaria che praticamente sono cresciuti tra questi luoghi.
  • Giardino con piscina a Jesi

    Quando mi e' stato chiesto di progettare una piscina nel centro citta' di Jesi , per me che costruisco solitamente nella liberta' della campagna marchigiana, non nascondo di aver avuto delle perplessita' : il giardino e' parcellizzato, nel senso che il lotto e' stato classicamente diviso in giardini condominiali dove ogni proprietario sfoga la propria voglia di verde in piccoli appezzamenti tra tante altre case. Ma la proprietaria , oltre ad avere un notevole senso estetico, e' anche una grande appassionata di giardinaggio percio' dovevo solo trovare una piscina adatta al luogo e che soprattutto non stravolgesse il piccolo Eden che aveva creato con tanto amore. E cosi' ho fatto. La piscina e' prefabbricata con fondazioni senza piattaforma di calcestruzzo perche' in quell' area ci sono molte limitazioni urbanistiche dettate dal piano regolatore cittadino. Il deck circonda la piscina su due lati ed e' , anch' esso, parte della struttura prefabbricata. A lato si trova un gazebo in legno decapato bianco adibito a zona bar/aperitivi . L' acqua della piscina e' riscaldata con pompa di calore e possiede anche la modalita' di nuoto controcorrente. I bordi liberi dal deck guardano la parte di giardino con una soglia in legno che permette l' appoggio per godersi il panorama. Vorrei sottolineare che, nonostante la fitta vegetazione, sono riuscito nell' intento di non abbattere nessun albero del giardino, e' questo , per me che amo le piante in generale, e' stato ed e' motivo di grande orgoglio
  • Restauro e ristrutturazione di un casale a Cingoli

    L’intervento ha completato il restauro di una casa già parzialmente ristrutturata al primo piano. La ristrutturazione è ripresa quindi completamente al piano terra dove sono state adeguate le altezze alle normative vigenti e sono state ricavate la cucina, la sala da pranzo, un salotto, la lavanderia ed un bagno. Sono stati impiegati materiali locali e non sono state apportate considerevoli variazione alle aperture già esistenti. Gli interni sono stati interamente trattati con calce colorata mentre le travi a vista hanno mantenuto il loro colore originale scuro tipico della quercia. Il locale adibito originariamente a cucina posto al primo piano è stato trasformato in camera, mantenendo tuttavia l’originale pavimentazione. Si intervenuti anche nelle sistemazioni esterne realizzando una piscina ad una quota di circa un metro e mezzo superiore a quella del piano della casa, così da costituire una sorta di terrazzo dal quale ammirare l’edificio posto in una valle di olivi centenari.
  • Progetto e realizzazione di un nuovo negozio di materiali edili in Jesi

    L’edificio oggetto dell’intervento prevede una superficie espositiva al piano terra e primo, un deposito al piano interrato ed un centro convegni, nell’area pertinenziale esterna un parcheggio scoperto per un totale di 150 posti auto. Il progetto doveva congiungere la vecchia sede della ditta realizzata negli anni sessanta con l’ampliamento da realizzarsi nello spazio libero a disposizione. Il nuovo edificio di Natalucci parte da un volume quadrato realizzato con pareti prefabbricate ma realizzate in opera, la diagonale di tale volume accoglie la scala e l’ascensore che permette il collegamento con il piano sottostrada e per il primo piano. La copertura di forma classica a padiglione è stata realizzata in legno lamellare con capriate, travi e tavolato. All’interno di questo volume è stata inserita in corrispondenza del corpo scala aggiunto di forma cilindrica, una piramide di vetro e alluminio che porta la luce sia al primo piano che al piano terra attraverso la scala, creando un percorso volumetrico e di luce verso l’alto che fa da sfondo prospettico appena si entra dalla porta principale. Caratteristica esterna dell’edificio sono le linee classicheggianti orizzontali che creano un effetto chiaroscuro interrotto dalle finestre a tutta altezza. Altra caratteristica peculiare dell’edificio è stata la progettazione di un cornicione classico di grosso spessore e sporgenza realizzato con uno stampo appositamente prodotto per l’edificio. La parte più stretta che come un ponte la collega alla vecchia sede, riprende la forma della stessa copertura a volta ed è realizzata in cemento armato precompresso, in legno lamellare e tavolato. Sotto tale copertura è stata ricavata una sala conferenze da 100 posti. Tutta la pavimentazione del piano terra è stata realizzata in cemento colorato che fa da “tappeto” agli spazi espositivi ed agli uffici per il pubblico. Si sale al primo piano con la scala circolare aperta realizzata in cemento armato, il colore del pavimento passa dal nero al bianco lucido così da amplificare l’effetto luminoso generato dalla piramide di vetro già descritta che si accosta alla capriata ed al tavolato anch’esso bianco decapato. Anche in questo livello si alternano gli spazi espositivi e gli uffici, posizionati al centro le cui pareti sono interamente realizzate in vetro così da accentuare la visione delle capriate della copertura. Tutto l’edificio è controllato con la domotica che si occupa della climatizzazione, dello spegnimento e della accensione delle luci oltre che al controllo di tutte le tapparelle motorizzate il cui movimento (apertura e chisura) è in funzione della luce esterna presente, quindi delle ore della giornata e delle stagioni.
  • Ristrutturazione e restauro di una villa dell’Ottocento a Jesi

    Restaurare edifici antichi nelle Marche come in qualsiasi altra regione d' Italia, e' diventata negli anni la mia principale e decisamente piu' emozionante attivita'. A volte nelle mie riprogettazioni concettuali mi capita di chiedere aiuto agli architetti che mi hanno preceduto nella costruzione del fabbricato , colloquio con loro man mano che gli stili e i segni utlizzati: cornici, metope,lesene e architravi si svelano e rivelano tempi e riflessioni diversi dai miei e tuttavia in fondo sempre simili e mi sento in qualche modo confortato ed esortato a proseguire, come se chiacchierassi con cari colleghi E' veramente un' esperienza sensoriale e mnemonica che mi riporta anche a Venezia, citta' dove ho vissuto, studiato e mosso i miei primi passi da architetto nello studio Valle/ Bellavitis. A Venezia sono grandi esperti in ristrutturazioni e l' elemento acqua, che non trovi in nessun' altra parte del mondo, rende tutti i professionisti del costruire piu' sensibili e attenti al problema dell' umidita' che viene studiata e risolta con tecniche sempre piu' all' avanguardia. Ma ritorniamo alla Villa Fabbro, questo il nome della residenza antica, edificata nella prima meta' del Settecento per espletare le funzioni di casino di caccia e successivamente trasformata in residenza nobiliare con l' elevazione di un piano nella parte centrale. Ad inizio incarico, girovagando per la proprieta' in cerca di qualcosa che m' ispirasse , m' imbattei per caso in un vecchio dipinto che raffigurava la villa com' era un tempo, riconobbi l' impianto messo su tela nonostante lo spesso strato di polvere e , pulendolo delicatamente , riuscii infine a scorgere i colori degli intonaci , le lesene ormai scomparse e la sagoma originaria con le due torri a lato senza la costruzione centrale che ha invece appesantito la visione prospettica, togliendogli slancio e leggerezza , che tuttavia persiste grazie alla scelta di curvare l' edificio a semi crescent, ricordando sia l' architettura di John Wood, sia quella del Gian Lorenzo Bernini. La proprieta' e' vincolata alla Sovrintendenza ai Monumenti - interno/ esterno / parco dunque tre vincoli ! - e quindi si e' reso necessario il consulto di altri esperti in materia strettamente artistica e architettonica di parte statale. Dunque un vero consesso! Gli affreschi come tutto il paramento esterno della villa sono stati riportati al loro colore originario da una ditta di Urbino specializzata in monumenti storici e benevisa dalla Sovrintendenza. La committenza voleva dividere la villa in varie unita' immobiliari e cosi siamo riusciti nell' intento, confortandola di un impianto di riscaldamento e raffreddamento a pavimento, con pompe di calore elettriche alimentate da un impianto fotovoltaico integrato in una sorta di collina , appositamente realizzata e ben nascosta alla vista, nel parco della villa , e questo al fine di evitare la vista di qualsiasi canna fumaria che avrebbe sporcato la complessa architettura della copertura in legno travi filetti pianelle e coppi. Il restauro riproduce il piano soffitta demolito nell' Ottocento, integrandolo con le capriate della copertura. La parte antistante il doppio scalone esterno e' stata ripensata nella sua fondazione per poter alloggiare tutti i garage di servizio all' unita' immobiliare senza modificare l' originario impianto terrazzato con scalone centrale. Sono state riportate alla loro funzionalita' sia la fonte originaria, sia la grande vasca di raccolta con mattoni modanati a formare una cornice barocca. Il salone centrale della villa Fabbro e' stato dotato di due grandi vetrate in aggiunta ai portoni cosi' da godere dall' interno di questa doppia visuale. Il pavimento a scacchi in pietra rosa e avorio in pietra del Furlo e' stato smontato e rimontato cosi' come tutti gli altri pavimenti in cotto antico. Un lavoro decisamente piu' complesso del solito, dove le esperienze e le professionalita' di ognuno sono state utilizzate al massimo e in modo sinergico, considerate le alte aspettative della committenza.Ho sempre pensato che in fondo Il lavoro dell' architetto e' simile a quello di un direttore di orchestra.
  • Progetto e ristrutturazione di un edificio storico nel centro di Jesi

    L’edificio oggetto della ristrutturazione è situato a ridosso del Teatro Pergolesi di Jesi; edificato alla fine del settecento, ha ospitato dal secondo dopoguerra un albergo a servizio della città. Al termine di questa attività durata oltre trenta anni e dopo molto tempo di inattività ed abbandono, si è deciso di trasformarlo in appartamenti; due di questi appartamenti, per un totale di circa 250 mq, naturalmente affacciati sulla corte adibita a giardino, sono stati pensati per avere due grandi zone: una zona giorno con serra adibita a sala da pranzo affacciata direttamente sul giardino ed una zona notte con annesso studio in un’altra serra oltre ad un salotto. Il restauro ha mantenuto le caratteristiche dei solaio con travi e filetti, riproponendoli in ferro in luogo dell’originario legno, completati dalle vecchie pianelle con trattamento decapato chiaro. Le tre camere matrimoniali sono dotate ciascuna di un proprio bagno, altri due bagni di servizio sono ad uso della zona giorno. Il giardino, di circa 350mq, è realizzato su più livelli e collega le due zone nelle quali è diviso l’appartamento; è stato realizzato per assomigliare ad un orto intercluso vista la sua caratteristica di essere circondato su tre lati da edifici; il quarto lato, libero da ogni edificio, permette una vista sui tetti della città ed essendo esposto a sud-est, al riparo quindi dai venti freddi, ospita un ricco roseto oltre ad alberi di arancie e piante ornamentali. A servizio del condominio, la zona garage è collegata agli appartamenti tramite un ascensore che serve tutti gli appartamenti realizzati e che li collega alla soprastante Piazza della Repubblica, cuore della città.
  • Progettazione e ristrutturazione di un casale sulle colline di Morro d’Alba

    La casa presentava prima dell’intervento evidenti lesioni su tutte le superfici per cui dopo un’analisi geologica si è optato per la totale demolizione dell’edificio e successiva ricostruzione con il totale riutilizzo dei mattoni per il rivestimento della nuova struttura antisismica e delle nuove murature isolanti. L’edificio così realizzato ha mantenuto inalterato il numero delle stanze proponendo ampi e sobri ambienti. La superficie totale è di circa 350 mq suddivisa in due livelli; al piano terra sono stati ricavati due ampi salotti, una cucina ed un tinello mentre al primo piano è stata realizzata una grande suite da 80 mq e tre camere matrimoniali per gli ospiti; una nuova scala rotonda che sbarca su un ballatoi permette il collegamento tra i due livelli. Annesso all’edificio principale ma in posizione isolata rispetto ad esso è stata ricavata un dependance dotata di camera matrimoniale con bagno per gli ospiti oltre ad un forno e ad un locale di deposito. In adiacenza al prospetto più panoramico dell’edificio è stata realizzata un’ampia tettoia, naturale estensione verso l’esterno della cucina e della sala da pranzo.
  • Ristrutturazione e restauro di un casale nella campagna di Filottrano

    La casa, dei primi del novecento, si presenta con ampio terrazzo al primo piano incastonato tra i tetti da cui si gode una bella vista sulla campagna circostante, nelle immediate adiacenze un altro volume (un vecchio silos) che ne costituisce un annesso. L’edificio ha una superficie di circa 350 mq divisi in seminterrato utilizzato come cantina, piano terra, primo e sottotetto. Il restauro eseguito ha mantenuto inalterati i volumi aprendo molte porte finestre sul prospetto sud, quello maggiormente panoramico. Al piano terra sono stati ricavati la cucina, il salotto e la sala da pranzo; al primo piano sono state realizzate una suite su due livelli, tre camere e due bagni mentre al piano sottotetto è stata ricavata una ulteriore camera. L’intero edificio è riscaldato e raffreddato con un impianto a pavimento. La piscina a sfioro è posta ad una quota più bassa del piano terra della casa ed è servita da un vecchio silos il cui restauro ha permesso di ricavarvi all’interno un bagno dotato di doccia e nella rimanente metà un bar vetrato affacciato sulla vasca. Il terreno circostante dell’ampiezza di circa 3,8 ettari, è stato piantumato in parte con ulivi, in parte utilizzato a vigneto e circa 6.000 mq adibiti a giardino.
  • Progetto di edificio industriale in Osimo

    Progettazione e costruzione di un particolare edificio industriale situato in Osimo
  • Restauro e ristrutturazione di un vecchio mulino a Cupramontana

    L’edificio, della superficie complessiva di 300 mq, si adagia vicino al torrente Esinante; costruito alla fine dell’ottocento, ha una proprietà di circa 4 ettari solcati dal vecchio canale, ora chiuso, che portava l’acqua alla struttura. Nel restauro, che inizialmente prevedeva il ripristino del canale con l’acqua seppur a scopo esclusivamente visivo, sono state eliminate tutte le superfetazioni presenti e la struttura è stata divisa in un grande appartamento per la proprietà ed in camere per gli ospiti, vista anche la favorevole posizione della struttura poco distante dalla strada principale di collegamento tra l’abitato dell’Apiro e la Vallesina. La struttura è in pietra a grosso spessore, il lato al contatto con l’acqua e quindi alla sua spinta è stato mantenuto inalterato e rinforzato con l’inserimento di chiavi in ferro le quali contribuiscono al rinforzo perimetrale della parte del fabbricato dove sono ubicati i grossi ambienti che ospitavano la zona deposito delle granaglie. Gli ingressi alle camere degli ospiti sono separati dall’ingresso principale, ambiente a ridosso del quale è stato realizzato un locale adibito ad ufficio, che conduce alla zona colazioni e quindi alla cucina. Nella parte più bassa dell’edificio, un tempo ingresso al mulino per i carri che caricavano la farina prodotta, è stato ricavato il salotto, direttamente affacciato sul giardino ove sorge una dependance ricavata nella struttura originariamente destinata ad accogliere i cavalli ed in seguito divenuta garage-magazzino. Le facciate, come già accennato, hanno mantenuto le loro bucature originarie e sono state solo parzialmente intonacate con intonachino colorato, mostrando fondamentalmente la struttura di pietra arenaria tipica della zona. A completamento dell’area verde è stato mantenuto il tracciato di un altro torrente esistente che delimita una porzione di terreno adibita a vigneto.
  • Progetto e ristrutturazione di un casale sui colli di Staffolo

    L’edificio colonico sorge su una collinetta perimetrata dal tornante della sottostante strada provinciale. Dalla casa si gode un invidiabile panorama sulle colline circostanti ed oltre fino ai Monti Sibillini. Il restauro eseguito ha mantenuto intatte tutte le strutture lignee dei solai, in special modo quelle di sostegno alle coperture che hanno volutamente mantenuto la caratteristica incurvatura dovuta al peso degli anni. I prospetti esterni sono stati intonacati con un colore che ha permesso di mettere in risalto i vecchi architravi in rovere. L’interno dell’edificio, di circa 280 mq, è disposto su più livelli; le varie zone sono unite cromaticamente da un unico pavimento di color sabbia realizzato in gres porcellanato con piastrelle di grande formato. Sia il soggiorno che la cucina sono dotati di caminetto, ubicato nell’originaria posizione esattamente come le finestre che non hanno subito alcun riposizionamento o ridimensionamento. La sistemazione esterna è stata realizzata su gradoni ed ha previsto il posizionamento in maniera non invasiva di una piscina nelle immediate adiacenze della casa e rivolta verso sud, in una posizione che non ne permette tra l’altro la visibilità dalla strada provinciale.
  • Ristrutturazione di un casale a Serra San Quirico

    L’insieme dei volumi dell’abitazione principale e degli accessori che sono stati realizzati nel corso dell’ultimo secolo attorno all’edificio originario in pietra, rende simile il complesso edilizio ad un piccolo villaggio collinare. Una grande quercia secolare sovrasta l’ampio spazio aperto creatosi nel tempo ed assimilabile ad una piazzetta. L’edificio principale, di circa 300mq, come già detto si è pian piano formato nel tempo, le coperture “anomale” così formatesi sono state modificate ed uniformate con forma “a capanna” nel corso della ristrutturazione così da migliorarne l’inserimento nel complesso edilizio. Il piano terra ospita una camera con bagno, due salotti, il soggiorno ed una grande cucina con caminetto. Al primo piano sono state ricavate sei camere, una delle quali in luogo dell’originaria cucina dove si è mantenuto il camino esistente; sono stati inoltre realizzati tre bagni. Per tali camere è stato previsto l’accesso separato a gruppi di due, uno dei quale direttamente dall’esterno mediante una scala posizionata lungo un prospetto. Gli accessori ospitano un’altra camera con bagno, un garage, un forno ed un deposito attrezzi e legna. L’altro grande accessorio, prospiciente la piscina e la zona giochi, della superficie di circa 150 mq è disposto su due livelli e verrà anche’esso trasformato in una ulteriore unità abitativa dotata di proprio ingresso. L’area pertinenziale circostante, disposta su più livelli, ospita la già citata “piazzetta” comune con il pozzo, il parcheggio, la piscina e ad una quota più bassa una ampia area in parte coltivata, in parte boscosa ed in parte occupata da un frutteto.
  • Progettazione e Restauro di un casale sulle colline di Staffolo

    A volte non so se sono gli uomini a trovare le case o se invece non siano le case a scegliere i nuovi proprietari. Se il casolare possiede un'anima allora questa sembra attendere la persona giusta lanciandogli un messaggio, che egli recepisce. E' divertente. Ho visto davvero tante case scegliere il proprietario quando glielo portavo, e spesso e' stato amore a prima vista. La casa assumeva una luce particolare, che in altre occasioni non avevo mai avvertito, come se volesse apparire al meglio. Per questa casa poi la luce particolare, quella piu' bella, e' al tramonto, quando tutto si riveste di oro , specie le colline attorno, rotonde e materne, attendono la frescura della sera. Questa casa era completamente diroccata, aveva solo lo scheletro in pietra e un piccolo lago con canneto, attorno zolle di terra arsa e argillosa arata senza sosta da un trattore impietoso. La prima cosa che ho deciso di fare e' stata quella di mettere dei cipressi a lato della strada, in modo che accompagnassero il tragitto di strada bianca, in seguito ho bonificato il laghetto, meta' di uccelli migratori. Il restauro della casa e' durato circa un anno, il proprietario voleva una casa semplice, senza fronzoli, che mostrasse il colore del legno delle travi e delle finestre. Unico vezzo il camino moderno. E' una casa dallo stile sobrio, e dai colori caldi , quasi scuri, ma essendo una casa baciata da mattina a sera dal sole, non ponevo obiezioni. La bellezza di questa pietra meritava anche di essere ammirata al suo interno ed e' cio' che ho fatto lasciando intere pareti scoperte.Grandi finestre che danno sul giardino e un terrace dove mangiare all' aperto nelle serate estive. La grande cucina in muratura con fornelli in ghisa attorniano il soggiorno. Al piano superiore grande biblioteca e alti soffitti in travi di quercia e pianelle. Una casa che emana una calda atmosfera perfetta sia d' estate che durante l' inverno.
  • Restauro e ristrutturazione di un casale in San Severino Marche

    L’edificio, con struttura in pietra, prima dell’intervento si presentava in stato di totale abbandono, con il piano terra adibito a stalla ed altezze interne insufficienti a garantirne l’abitabilità. Il restauro ha eliminato tale problematica ed ha dotato l’immobile di una scala interna prima inesistente. Sono state esternamente mantenute a vista, laddove possibile, le murature in pietra arenaria locale mentre le altre parti sono state trattate con intonaco colorato. Gli interni al contrario, molto luminosi, hanno avuto un trattamento a base di calce bianca, utilizzata anche per la struttura del legno impiegata per i soppalchi. I pavimenti, per aumentare l’effetto materico, non sono stati realizzati in cotto o materiali similari ma utilizzando cemento colorato con toni compresi tra il beige ed il grigio, così da formare un tutt’uno con il rivestimento anch’esso in cemento. Completa l’intervento la realizzazione di una piscina posta al livello più basso così da non ostruire il panorama alla casa.
  • Restauro e ristrutturazione di un B&B nelle colline di Cingoli

    L’edificio di forma rettangolare e con copertura a capanna si presentava parzialmente ristrutturato con diverse destinazioni d’uso al piano terra. Il restauro ha permesso di ricavare al piano terra ed in parte del primo piano quattro unità abitative complete di cucina mentre per la proprietà dell’immobile è stata riservata la restante parte del primo piano, utilizzando il parziale restauro iniziato e non concluso, dotandola di un accesso esclusivo. L’area antistante il prospetto sud è parzialmente coperta da tendoni leggeri così da non appesantire la facciata ed a terra è stato distesa ghiaia bianca di cava; da tale area si accede alla piscina immersa nella campagna e dotata di area prendisole naturale ricavata senza l’uso di cemento.
  • Kelly Thompson – Cupramontana

    L’edificio, assieme all’accessorio già destinato a fienile, sorge nel territorio del Comune di Cupramontana; il progetto di ristrutturazione ha previsto per questo accessorio l’eliminazione delle pareti di tamponatura così da renderlo uno spazio aperto perfettamente utilizzabile per pranzi all’aperto. L’abitazione, della superficie complessiva di circa 250 mq e disposta su tre livelli, prevede al piano terra un salotto con camino, una cucina, la sala da pranzo, la lavanderia ed un bagno in luogo dell’originaria stalla e cantina. Al primo piano sono state ricavate due camere oltre ad un ulteriore salotto e tinello; al secondo piano infine sono state realizzate altre due camere dotate ciascuna di proprio servizio igienico. L’altro piccolo accessorio esistente, un tempo destinato a porcilaia, è stato trasformato in locare pluriuso essendo staccato dall’abitazione. Il terreno circostante, parzialmente in piano, ospita la piscina posta in posizione panoramica sulle colline circostanti e sugli Appennini. Per i prospetti esterni si è deciso di riportare alla luce l’originaria pietra arenaria locale dopo un adeguato trattamento di pulitura, sabbiatura e stuccatura. A completamento dell’intervento si è provveduto al restauro del pozzo esistente nei pressi del prospetto nord dell’edificio; in tale pozzo sono state fatte confluire le acque meteoriche raccolte dalle coperture dell’abitazione così da permetterne il riutilizzo a scopo irriguo.
  • Via Piccitù

    Il complesso realizzato lungo Via Piccitù, nel nucleo urbano di Jesi, era composto da una cortina di due unità abitative affacciate sulla strada e da delle superfetazioni che erano state edificate sulla corte retrostante, fino al livello del terrapieno formatosi nel corso dell’ultimo secolo. Il progetto, oltre alla totale demolizione delle citate superfetazioni, ha riprodotto la cortina sulla via ed ha previsto la riedificazione dei volumi persi nella parte posteriore dell’immobile, volumi che al piano terra sono stati destinati ad ospitare i garages delle cinque unità immobiliari ricavate, una delle quali dotata di terrazzo-giardino.
  • Restauro e ristrutturazione di un casale sui colli di Jesi

    L’edificio, con copertura a capanna e scala esterna, è stato restaurato mediante parziale demolizione e successiva ricostruzione della parte sinistra utilizzando mattoni faccia a vista. Il progetto realizzato ha mantenuto rigorosamente le caratteristiche proprie dell’immobili quali ad esempio la disposizione delle finestre, fatta eccezione per l’apertura di alcune porte finestre al primo piano così da favorire la veduta sulla campagna circostante. Non sono stati realizzati soppalchi all’interno ed i volumi sono rimasti esattamente quelli della originaria abitazione. La copertura è stata sostituita con una realizzata come la precedente mediante l’uso di travi, filetti ed utilizzando pianelle di recupero fatte a mano. Caratteristica dei prospetti sono l’utilizzo di persine del tipo “a pacchetto” Italjolly che si nascondono una volta aperte all’interno dello spessore della muratura lasciando così inalterata la visione delle bucature.
  • Progettazione ed edificazione di una villa moderna a Monsano

    L’edificio nasce in collaborazione con l’Arch. Stefano Cantarini e pone il progetto al centro di un lotto di terreno con una bella veduta sia a nord che a sud. L’edificio si sviluppa su due piani con una taverna posta più in basso, con propria copertura a botte. Gli interni si caratterizzano per le grandi vetrate angolari prive di pilastri d’angolo ed un bovindo realizzato nel locale cucina-pranzo che colloca in pratica gli occupanti all’interno del giardino circostante la villa. Utilizzando la scala in acciaio e legno su tiranti si accede al primo piano caratterizzato da una copertura a padiglione anch’essa in acciaio e legno sopra la scala e piana nelle camere. L’esterno dell’edificio è rivestito con mattoni faccia a vista e sono stati utilizzati infissi in alluminio bianco privi di persiane; completa i prospetti la pensilina in cemento armato che ingloba una quercia secolare esistente, traccia dell’originaria destinazione agricola dell’area.